Privacy e consensi

Qui c'è tutto quello che AuraOsteo conserva e perché. Niente pubblicità, niente analitici, nessuna profilazione: le voci facoltative sono due, e le decidi tu.

Quello che serve comunque

Senza queste cose il sito non può funzionare, quindi non sono una scelta: la legge le considera strettamente necessarie e non richiedono consenso. Non servono a conoscerti, solo a farti lavorare.

  • Sessione di accesso

    Tiene aperto il tuo accesso fra una pagina e l'altra. Senza, dovresti scrivere la password a ogni schermata.

  • Seduta di prova

    Ricorda quante sedute di prova sono state usate e conserva la scheda appena creata finché non entri, così non va persa.

  • Presa visione di questa informativa

    Segna che ti abbiamo spiegato cosa succede al parlato prima della prima registrazione. È la prova che l'informazione è stata data, e la legge chiede di poterla dimostrare.

  • La risposta che dai qui

    Resta su questo dispositivo, altrimenti non avremmo modo di rispettarla e ti richiederemmo la stessa cosa a ogni visita. È l'unica voce di questo elenco che nasce da questa pagina, e sparisce con «Cambia idea».

  • Sicurezza

    Limita le richieste automatiche e gli abusi del servizio di trascrizione. È ciò che tiene in piedi il servizio per tutti.

Quello che decidi tu

Puoi accendere e spegnere ogni voce quando vuoi, anche fra un mese. Revocare è facile quanto accettare, ed è un tuo diritto (art. 7 §3 GDPR).

Preferenze

Ricorda come hai impostato il programma su questo dispositivo.

Salviamo nella memoria del browser le tue scelte di lavoro, così le ritrovi alla sessione successiva invece di rifarle ogni volta. Restano su questo dispositivo e non vengono inviate a nessuno. Se rifiuti, il programma funziona lo stesso: le impostazioni valgono solo fino a quando chiudi la pagina.

  • intestazione, logo e formato del PDF, quando non hai un account
  • durata della seduta e avviso sonoro del microfono

Diagnostica tecnica

Ci segnala gli errori del programma, per poterli correggere.

Quando qualcosa si rompe, ci arriva il messaggio d'errore con la pagina in cui è successo. Serve ad accorgercene senza aspettare che ce lo scriva qualcuno. Non contiene il contenuto delle schede né i dati dei tuoi pazienti. Se rifiuti, non parte nessuna segnalazione.

  • messaggio e punto del programma in cui l'errore è avvenuto

Controllo le tue scelte…

Le schede delle sedute

Questa parte non dipende dai consensi qui sopra: sono i dati del tuo lavoro, e li trattiamo perché ci hai chiesto di farlo.

Cosa conserviamo. L'audio della seduta non viene mai salvato: viene trascritto pezzo per pezzo e subito scartato. Resta la scheda che ne nasce, insieme all'anagrafica dei pazienti che inserisci tu.

La trascrizione si cancella da sola. La scheda è il documento clinico e resta. La trascrizione è la materia prima da cui nasce — tutto quello che si è detto nella stanza, compreso ciò che non è clinico — e di norma sparisce trenta giorni dopo la seduta. Dalle impostazioni scegli tu: il prima possibile, trenta giorni, un anno, oppure tenerla.

Chi le vede. Solo tu. Il database applica un controllo riga per riga: le schede di un professionista non sono raggiungibili da un altro, nemmeno per errore di programmazione.

I tuoi pazienti. Le schede contengono dati sulla salute, che il GDPR protegge in modo particolare (art. 9). Il titolare del trattamento nei confronti dei tuoi pazienti sei tu: sta a te informarli e raccogliere il loro consenso prima di registrare la seduta. AuraOsteo è il responsabile del trattamento e lavora soltanto su tua istruzione.

Portare via tutto. Da Impostazioni scarichi in qualsiasi momento una copia completa e leggibile dei tuoi dati (art. 20), e da lì elimini l'account: schede, pazienti, trascrizioni e impostazioni spariscono nello stesso momento, senza copie di riserva (art. 17). Resta una cosa sola, per sette giorni: un'impronta della tua email — un codice che ne deriva e da cui non si torna indietro — e solo se quel giorno avevi già registrato una seduta. Serve a evitare che eliminando e rifacendo l'account si ottengano più sedute gratuite del dovuto. Non contiene il tuo indirizzo e dopo sette giorni sparisce da sola.

Chi tratta i tuoi dati

AuraOsteo di Alessandro Garzon

info@auraosteo.com

Scrivi a questo indirizzo per esercitare i tuoi diritti: rispondiamo entro un mese, come previsto dall'art. 12 §3.

Chi altro tocca i dati

Nessuno riceve i tuoi dati per usarli per conto proprio: questi sono i fornitori che lavorano su nostra istruzione, ognuno per la parte che gli compete.

  • Supabase Inc.

    Banca dati, accessi e archiviazione delle schede, dei pazienti e dei documenti.

    Server AWS a Francoforte, Germania (eu-central-1): i dati clinici restano nell'Unione europea.

  • Cloudflare, Inc.

    Ospita il sito e fa da tramite verso i servizi di AI. Non conserva le schede né l'audio: le richieste gli passano attraverso.

    Rete di distribuzione internazionale, con clausole contrattuali standard della Commissione (art. 46 §2 lett. c).

  • OpenAI

    Riceve gli spezzoni audio della seduta e li trasforma in testo. È l'unico punto in cui il parlato esce dalla nostra infrastruttura. L'audio non viene usato per addestrare modelli.

    Stati Uniti, sulla base delle clausole contrattuali standard della Commissione (art. 46 §2 lett. c).

  • Anthropic PBC

    Riceve la trascrizione della seduta e ne ricava la scheda strutturata; legge i referti che carichi. Il testo non viene usato per addestrare modelli.

    Stati Uniti, sulla base delle clausole contrattuali standard della Commissione (art. 46 §2 lett. c).

I due documenti che ti servono

Per quanto restano

Audio della seduta
Non viene mai salvato: ogni spezzone è trascritto e scartato subito, nel giro di secondi.
Schede e anagrafica dei pazienti
Finché tieni l'account. Eliminandolo spariscono nello stesso momento, senza copie di riserva. Insieme alla scheda resta anche la riga «cosa ricontrollo la prossima volta», se l'hai scritta: è una nota tua, non un campo della cartella clinica, e infatti non compare nel PDF né nel testo che copi nel gestionale. La ritrovi aprendo l'appuntamento successivo di quella persona, ed esce con «scarica tutti i miei dati» come tutto il resto.
Trascrizione grezza della seduta
Trenta giorni dalla seduta, e poi si cancella da sola. È la scelta predefinita e la cambi dalle impostazioni: il prima possibile, trenta giorni, un anno, oppure tenerla. La scheda non viene toccata in nessun caso.
Appuntamenti in agenda
Finché tieni l'account, e puoi cancellarne uno quando vuoi. Ci sono il nome, il numero di telefono, l'email se è stata lasciata e il motivo della visita. Cancellando un paziente spariscono anche i suoi appuntamenti.
Richieste di appuntamento dal tuo sito
Come gli altri appuntamenti: restano nella tua agenda finché non le cancelli tu. Chi le manda scrive il proprio nome, il telefono, l'email — che serve a ricevere la tua risposta — il giorno e l'ora che preferisce fra quelle libere e, se vuole, il motivo; sulla pagina legge prima cosa ne viene fatto. Resta scritto anche se l'ora l'ha scelta lui o se ha detto «qualunque ora va bene», perché è quello che decide se la tua risposta gli arriva come una conferma o come una proposta. La pagina, per farlo scegliere, mostra quali ore di quel giorno sono libere: chi ha il collegamento capisce per differenza quando sei occupato — non chi c'è né perché — e questo riguarda te, non i tuoi pazienti. Quando gli confermi o gli sposti un appuntamento, dal collegamento che riceve può risponderti che gli va bene o proporti un altro momento: anche quella risposta resta lì, con la data in cui l'ha data.
Referti e immagini che carichi
Finché tieni l'account, o finché non li elimini tu. Il file resta in Germania come le schede; di ognuno teniamo anche la sintesi che ne ha ricavato l'AI. Eliminando il paziente o l'account spariscono con lui.
Un'impronta della tua email, solo se elimini l'account
Sette giorni, e solo se avevi già registrato una seduta quel giorno. Non è il tuo indirizzo: è un codice che ne deriva e da cui non si torna indietro. Serve a una cosa sola — evitare che eliminando e rifacendo l'account si ottengano più sedute gratuite del dovuto — e dopo sette giorni sparisce da sola.
Le tue ricerche in letteratura
Finché tieni l'account, e puoi cancellarne una quando vuoi. Ci sono la domanda, la ricerca mandata a PubMed, i lavori trovati e il riassunto: non gli abstract, che restano su PubMed. Sono solo tue e nessun altro le vede. Quelle che nascono dalla cartella di una persona restano legate a lei — è così che le ritrovi dalla sua scheda — e spariscono insieme a lei quando la cancelli; le altre non sono legate a nessuno. Escono tutte con «scarica tutti i miei dati». Al modello che legge le schede per proporti gli argomenti il nome del paziente non viene mandato, e nemmeno la sua data di nascita: gli arrivano la fascia d'età («adolescente», «anziano») e il lavoro, perché sono quelli che cambiano quale letteratura serve. Dei referti caricati gli arrivano il tipo di esame, il mese e l'anno, i reperti e le attenzioni — non il nome del file, che spesso contiene quello della persona.
Registro dei consensi
Quanto l'account, perché è ciò che permette di dimostrare cosa avevi accettato e quando.
Errori tecnici
Al massimo 12 mesi, e senza il contenuto delle schede. Cancellando l'account il collegamento con te viene reciso.

I tuoi diritti

Puoi chiedere in qualsiasi momento di vedere i tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne l'uso, riceverli in un formato leggibile da un altro programma, e opporti a un trattamento (artt. 15-22). Due di questi non richiedono nemmeno di scrivere a qualcuno: da Impostazioni scarichi tutto in un file, e da lì elimini l'account.

Dare i dati non è obbligatorio, ma senza non c'è il servizio: senza un indirizzo email non esiste un accesso, senza le schede non c'è niente da archiviare.

Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77). Preferiremmo saperlo prima noi, ma è un tuo diritto e viene detto qui perché tu lo sappia.

Non c'è nessuna decisione automatizzata che produca effetti su di te: la scheda la scrive un modello, ma resta una bozza che correggi tu, e nessuna conseguenza discende da sola da ciò che il programma ha capito.

Informativa aggiornata il 19 settembre 2026. Se cambierà ciò che finisce sul tuo dispositivo te lo richiederemo, invece di dare per buono un consenso dato su categorie diverse; se cambia il resto — come oggi — te lo diciamo qui e le tue scelte restano quelle che avevi fatto.